Parco marino di Porto Cesareo

Una giornata dedicata al mondo marino ed agli ambienti umidi salentini: paludi salsesaline e garighe.
Ritrovo a Porto Cesareo; visita al Museo di Biologia Marina(considerate le numerose richieste occorre prenotare la visita con due mesi di anticipo); uscita in mare con motobarca e visita dell’Isola dei Conigli; riconoscimento di alcune piante rare ed endemiche.
Nel pomeriggio trasferimento ad una spiaggia attrezzata di Sant’Isidoro dove si potrà consumare la colazione a sacco, prendere il sole, fare il bagno.

Per mare da Gallipoli a Taranto

Da Gallipoli volgiamo la prua a Nord, con il vento sulla dritta che spinge la barca ad una buona velocità. La costa rocciosa alla nostra destra incomincia ad innalzarsi nascondendo insenature con degli arenili di sabbia meravigliosa. È il tipico paesaggio del basso Salento che consiglia la navigazione a circa 2 miglia dalla costa a causa delle solite secche. Santa Maria al Bagno, con le sue acque limpidissime, merita una sosta, questa sarà una tappa ricca di sorprese. Porto Selvaggio è una meta obbligata per avvicinarsi un po’ di più alla costa ed è la prima delle soste fino a Sant’Isidoro e Porto Cesareo. Quest’ultima località, in particolare, ci ricorda la natura carsica di queste terre ricche di acque sorgive: è così che, di fronte a torre Lapillo, prospiciente ai due laghi di acqua sorgiva chiamati “Spunnullate” sarà un rinfresco gelido anche in agosto. Di qui muoveremo per Campomarino e successivamente per Punta Prosciutto, a due passi dal rinomato lido di Fata Morgana, vicino alla splendida località di San Pietro in Bevagna. Questo è il tratto di costa dove sono evidenziate delle belle ed alte dune naturali di sabbia trattenute dalla macchia mediterranea. Il Capo San Vito spunta già all’orizzonte e ci segnala il Mar Grande di Taranto, porto commerciale e turistico, ultima tappa del nostro viaggio.

 

In barca da Otranto a Tricase

Il viaggio parte dal nostro Capo Horn, Otranto, affollata d’estate da barche a vela appena giunte e da quelle pronte a partire per l’Oriente. La navigazione in questo tratto di mare sarà lunga e piena di divertimenti particolari. Appena doppiato il molo Sud, ad un’ora di navigazione, appare la maestosa colonna di Capo d’Otranto che ci farà navigare veloce e tranquilli. Qui la costa è alta, brulla e frastagliata. A circa un’ora e trenta da Otranto, troviamo porto Badisco che la leggenda vuole essere stato l’approdo di Enea. Porto naturale e profondo con il fondale roccioso e verso riva melmoso e sabbioso. Passeremo davanti all’arroccata cittadina di Santa Cesarea Terme, immacolata nel colore con le sue case in stile arabo. L’andatura è veloce e i venti dominanti aiutano in genere la barca a mantenere un buon passo per raggiungere porto Miggiano. Qui, a causa del basso fondale, è impossibile ancorarsi nel piccolo porticciolo scavato nello roccia a strapiombo, nascosto e riconoscibile da una torre di guardia posta sulla sommità. Quando si volge la prua verso la cittadina di Tricase marina può essere il caso, soprattutto d’estate di calare lenze di superficie con le quali si possono catturare tonnetti di buone dimensioni.