Da Gallipoli volgiamo la prua a Nord, con il vento sulla dritta che spinge la barca ad una buona velocità. La costa rocciosa alla nostra destra incomincia ad innalzarsi nascondendo insenature con degli arenili di sabbia meravigliosa. È il tipico paesaggio del basso Salento che consiglia la navigazione a circa 2 miglia dalla costa a causa delle solite secche. Santa Maria al Bagno, con le sue acque limpidissime, merita una sosta, questa sarà una tappa ricca di sorprese. Porto Selvaggio è una meta obbligata per avvicinarsi un po’ di più alla costa ed è la prima delle soste fino a Sant’Isidoro e Porto Cesareo. Quest’ultima località, in particolare, ci ricorda la natura carsica di queste terre ricche di acque sorgive: è così che, di fronte a torre Lapillo, prospiciente ai due laghi di acqua sorgiva chiamati “Spunnullate” sarà un rinfresco gelido anche in agosto. Di qui muoveremo per Campomarino e successivamente per Punta Prosciutto, a due passi dal rinomato lido di Fata Morgana, vicino alla splendida località di San Pietro in Bevagna. Questo è il tratto di costa dove sono evidenziate delle belle ed alte dune naturali di sabbia trattenute dalla macchia mediterranea. Il Capo San Vito spunta già all’orizzonte e ci segnala il Mar Grande di Taranto, porto commerciale e turistico, ultima tappa del nostro viaggio.

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