Il viaggio parte dal nostro Capo Horn, Otranto, affollata d’estate da barche a vela appena giunte e da quelle pronte a partire per l’Oriente. La navigazione in questo tratto di mare sarà lunga e piena di divertimenti particolari. Appena doppiato il molo Sud, ad un’ora di navigazione, appare la maestosa colonna di Capo d’Otranto che ci farà navigare veloce e tranquilli. Qui la costa è alta, brulla e frastagliata. A circa un’ora e trenta da Otranto, troviamo porto Badisco che la leggenda vuole essere stato l’approdo di Enea. Porto naturale e profondo con il fondale roccioso e verso riva melmoso e sabbioso. Passeremo davanti all’arroccata cittadina di Santa Cesarea Terme, immacolata nel colore con le sue case in stile arabo. L’andatura è veloce e i venti dominanti aiutano in genere la barca a mantenere un buon passo per raggiungere porto Miggiano. Qui, a causa del basso fondale, è impossibile ancorarsi nel piccolo porticciolo scavato nello roccia a strapiombo, nascosto e riconoscibile da una torre di guardia posta sulla sommità. Quando si volge la prua verso la cittadina di Tricase marina può essere il caso, soprattutto d’estate di calare lenze di superficie con le quali si possono catturare tonnetti di buone dimensioni.